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Rinasce UNI

L’UNI è quindi la ricostituzione della più antica associazione nobiliare, sorta con rogito il 21 dicembre 1951, che sino al 1980, anno della fusione con il C.N.I, silenziosamente e discretamente svolse un’azione caritativa in favore dei nobili  che non avevano mezzi di fortuna. La ricostituita UNI in linea di massima è la formazione di un “ruolo nazionale” della nobiltà italiana fondato sull’autorità dell’intero corpo nobiliare, nel quale sono accolte “le famiglie i cui componenti sono in attuale possesso dei tradizionali caratteri e requisiti nobiliari morali e sociali”. Lo scopo espresso dai suoi fondatori è quello di tutelare, almeno nel privato, i discendenti di coloro che ebbero la concessione di un titolo nobiliare, e pertanto anche di uno stemma gentilizio, o di cittadinanza, titoli privi oggi di valore legale e non riconosciuti dagli organi della Repubblica Italiana dopo l’entrata in vigore della Costituzione italiana nel 1948. La ricostituita UNI sita nella sua sede storica di Torino, nell’ottocentesco palazzo di via Magenta n. 61 ha quindi sia lo storico fine di aiutare, supportare, la nobiltà italiana in difficoltà economica, nonché il nuovo scopo di tutelare la nobiltà italiana e di investigarne e accertarne le eventuali ulteriori spettanze con “attestazioni e certificazioni di giustizia” ad aggiornamento e integrazione dei riconoscimenti già ufficiali, organizzato, sull’esempio della passata Consulta Araldica del Regno d’Italia, nei suoi organi centrali e locali, vale a dire Presidenza, Giunta e Commissioni regionali.
Con le “certificazioni di giustizia” l’associazione accerta e riconosce, sul solo piano morale, la validità dei diritti, delle qualifiche nobiliari e degli stemmi araldici delle singole persone. La funzione della ricostituita UNI non è quella di creare, o meglio concedere, dei nuovi titoli nobiliari che prima non esistevano, ma solo quella di accertare la validità delle documentazioni che gli vengono sottoposte, per provare l’esistenza di titoli, o di stemmi, che già esistevano prima del loro accertamento. I provvedimenti dell’associazione, nelle intenzioni dei soci, si prefiggono di tutelare i diritti storici dei nobili italiani. Nelle prossime settimane sarà reso noto l’organigramma ufficiale dell’U.N.I. visionabile sul sito internet attualmente in costruzione, ma del quale esiste già la pag. Facebook all’indirizzo Facebook.
E-mail
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http://www.notiziarioaraldico.info/201403316031/rinasce-lunione-nobiliare-italiana/
Il Segretario
Michele Ferrero