FacebookRSS Feed





 

 

ATTENZIONE

 

La testata LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA-EDIZIONE 25esima 2015-2019, amministrata da codesta UNIONE DELLA NOBILTA' D'ITALIA, come si evince consultando il sito ufficiale www.uninob.it, è di esclusiva proprietà del marchio Ettore Gallelli-editore, che l'ha infatti rilevata il 7 luglio 2014 nelle opportune sedi legali competenti, con opportuno registrazione presso l'ufficio statale per la tutela delle opere protette dal diritto d'autore, dipendente dal Ministero Beni e Attività Culturali, (quindi il massimo ufficio dello stato per la tutela editoriale), nonché depositata all'uff. Marchi e Brevetti. Dall'8 luglio 2014 l'opera è quindi in vendita nelle migliori librerie, specializzate, del settore, nonché indicizzata presso la bibliografia nazionale.

Una copia della pubblicazione, è stata inoltre donata d'ufficio, alle Case regnanti Europee, che hanno quindi provveduto al deposito nelle biblioteche dei palazzi Reali.

Poichè mi rendo conto essere una vicenda surreale, al fine di non incappare in una diffamazione, allego copia della denuncia presentata dai CARABINIERI alla PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO CON RICHIESTA URGENTE DI 700 per il reati ipotizzati di: associazione a delinquere, finalizzata alla truffa, falso, violazione del diritto d'autore, confusione commerciale, concorrenza sleale, mancato introito, con elezione a domicilio, e richiesta del querelante di essere sentito sui fatti. Quindi i soldi che eventualmente deciderete di versare alla LIBRO D'ORO S.R.L. Per la prenotazione di una o più copie del libro CONTRAFFATTO dalla LIBRO D'ORO S.R.L., saranno persi per sempre, dato che OLTRE OGNI RAGGIONEVOLE DUBBIO, la magistratura procederà al sequestro urgente (ART. 700) delle copie contraffatte, eventualmente stampate in violazione delle norme sul diritto d'autore.

 

 

 

TESTO DELLA DENUNCIA INVIATA DAI CARABINIERI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO PER IL REATO IPOTIZZATO DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA TRUFFA EDITORIALE

 

ESPONGO QUANTO SEGUE

 

Nella serata di ieri (17 dicembre 2014) ricevevo via e-mail personale, la copia di un bollettino informativo della LIBRO D'ORO-S.R.L. Questa società fondata a Torino il 6 ottobre 2014 dichiara di aver acquisito con statuto notarile il marchio Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, dal sig. Roberto Colonnello Bertini Frassoni (sedicente precedente proprietario); annuncia che da gennaio 2015 avvierà una campagna sottoscrizione e prenotazione, al fine di aggiornare lo status genealogico di alcune famiglie Italiane, da pubblicare quindi proprio in una sedicente 25esima, futura edizione del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana edizione 2015-2019 entro il 2016 (si veda allegato 1).

Inoltre codesta LIBRO -S.R.L. nel predetto bollettino, dichiara mettere in vendita le quote della stessa S.R.L. per i possessori di determinati requisiti, che ne facciano richiesta. Cosa gravissima, e motivo principale di questa querela, è che nel predetto bollettino, la Libro d'Oro S.R.L. dichiara di aver acquisito e registrato il marchio LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA, presso l'uff. Marchi e brevetti.

 

1-In verità codesta LIBRO D'ORO -S.R.L. dichiara il falso, in quanto la 25esima edizione del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana edizione 2015-2019, con la medesima veste grafica e tipografica, è stata invece dal sottoscritto edita, attraverso la mia casa editrice, e quindi depositata ai sensi di legge nell' ufficio per la tutela del diritto d'autore il 7 luglio 2014 (si veda allegato 2). L'opera è infatti giunta nelle migliori librerie, specializzate del settore (si veda allegato 3), nonché depositata presso le biblioteche nazionali, quindi catalogata come risulta dai cataloghi anche on-line delle biblioteche Italiane, sempre alla luce della vigente legge e normativa.

 

2-E' assolutamente falso che la Libro d'Oro S.R.L. abbia rilevato dal sig. Roberto Colonnello Bertini Frassoni, o da altri soggetti, il marchio Libro d'Oro della Nobiltà Italiana: infatti, a seguito di semplicissima visura camerale, ne i beni posseduti ad oggi dalla Libro d'Oro S.R.L., non figura affatto tale marchio, o altri marchi con qualsivoglia denominazione, e ne risulta presente in allegato, come previsto per legge, di qualsivoglia passaggio di proprietà di presunti marchi, insegne, e /o diritti connessi.

 

3-Il sottoscritto già nel lontano febbraio 2011 ha iniziato un procedimento civile ordinario, presso il tribunale civile di Roma, al fine di ottenere l'accertamento attraverso sentenza dell'esclusiva spettanza del titolo “LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA”: a tal fine conveniva in giudizio il già citato Roberto Colonnello Bertini Frassoni, “sedicente proprietario di tale titolo e periodico”, nonchè il Collegio Araldico, quale editore apparente di tale periodico nella persona del presidente di tale associazione Lodovico Rospigliosi di Roma. A tutt'oggi entrambi questi soggetti sono contumaci, e la loro contumacia è stata definitivamente rilevata in data 26 settembre 2013.

 

4-CONTRARIAMENTE a quanto affermato nel predetto bollettino, è altresì falso e motivo di pericolo immediato il fatto che tale LIBRO D'ORO -S.R.L. dichiari di aver ottenuto la registrazione del titolo e o marchio, che dir si voglia “LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA” nel registro dei marchi e brevetti, ufficio dipendente dal ministero dello sviluppo economico.

Le domande di registrazione di qualunque marchio e brevetto, sono visibili on-line per legge, anche in fase istruttoria, proprio allo scopo di permettere da parte di terzi eventualmente interessati, di proporre tempestivamente opposizione alla registrazione di marchi o brevetti dei quali possono dimostrare il diritto esclusivo all'uso, come nel caso i specie. Come si vede sul sito dell'uff. Marchi e brevetti, risulta solamente che, tale Fabrizio Antonielli ha presentato in data 26 agosto 2014 una domanda di registrazione di tale marchio. Avvisato di tale fatto GRAVISSIMO, (e si noti domanda presentata nel periodo estivo, nel tentativo al di ottenere un diritto superiore al mio nel possesso di tale titolo), al fine di cautelare i miei interessi in data 15 settembre 2014 provvedevo a depositare a mia volta anche tale marchio, e poche settimane dopo presentavo opposizione ai sensi di legge alla registrazione di tale marchio di Antonielli, inviando tutta la documentazione relativa all'uff. Marchi e brevetti. Ad oggi infatti, tale marchio non risulta assegnato ne registrato in capo al predetto Fabrizio Antonielli d'Oulx.

 

5-Sempre nel predetto bollettino, si rileva come tale Antonielli, membro fondatore della LIBRO D'ORO S.R.L., abbia “ceduto per dieci euro simbolici” (?) tale marchio, del quale non ha affatto la proprietà, a tale LIBRO D'ORO-S.R.L. Come detto, in ogni caso, tale presunta cessione non risulta nella documentazione della stessa S.R.L. Ma vi è di più: nello stesso bollettino si legge la sorprendente notizia che la LIBRO D'ORO S.R.L. Avrebbe raggiunto un accordo con tale A.S.N.I. ASSOCIAZIONE STORICA DELLA NOBILTA ITALIANA che, si ignora a fronte di che cosa, avrebbe conferito, ceduto, venduto, o comunque trasferito una registrazione del medesimo marchio, denominato “LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA”, che tale ASNI nella persona di Filippo Bruno, socio della stessa, avrebbe perfezionato in data imprecisata nel registro dei marchi e brevetti Europei. Anche questa notizia è però falsa, in quanto, da una visura delle registrazioni in corso di marchi perfezionate presso l'uff. Marchi e brevetti europei, NON risulta affatto una registrazione di tale titolo. Ciò che si legge è semplicemente che in concomitanza con la pubblicazione della mia 25esima edizione del LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA 2015-19, il predetto Filippo Bruno, abbia presentato semplice domanda di registrazione del marchio “LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA”, domanda che è tutt'oggi pendente, e che sarà con ogni probabilità, data anche l'opposizione dello scrivente, respinta, o congelata. Appare quindi evidentemente falso che tale A.S.N.I. possa cedere alcun che CIRCA PRESUNTI DIRITTI DI PROPRIETA' sul detto marchio alla Libro d'Oro S.R.L. o ad altri. Tale fatto è MOLTO GRAVE, e foriero di pericolo immediato e di conseguenza, di possibili truffe, raggiri, inganni, o nella migliore ipotesi, di millantato credito, in quanto si ricorda che tale S.R.L. STA CEDENDO QUOTE DELLA MEDESIMA SOCIETA' alla non trascurabile cifra di 1.000 cadauno, a probabilmente ignari sottoscrittori, ai quali viene presentata come società editoriale che, in un immediato futuro (GENNAIO 2015), darà inizio alla pubblicazione al libro in oggetto, che nel ristretto ambito dei repertori, genealogici, e nobiliari, costituisce oggi una delle principali pubblicazioni. Tutto ciò si rileva oltre che dalla letture del predetto bollettino, anche dalla lettura di e-mail inviate dagli stessi soci fondatori (ALLEGATI), da dichiarazioni on-line, e comunicati presenti su siti dedicati a questi argomenti. Con ciò diventa evidente che tali comportamenti vadano a sorprendere la buona fede di ignari acquirenti, che sono indotti a sottoscrivere, (ossia acquistare), quote di una società che dichiara di possedere dei marchi ad uso commerciale, che non solo non sono di sua proprietà, ma, circa i quali, è radicato da anni un procedimento civile presso il tribunale di Roma. Tra i soci della predetta Libro d'Oro SRL pare vi sia, alla lettura del predetto bollettino, proprio il predetto Roberto Colonnello Bertini Frassoni: che quindi non puà ignorare che il suo presunto diritto del libro in questione, è oggetto di un procedimento civile in essere, nel quale lui è contumace. Allo scopo di vendere maggiori quote, la Libro d'Oro S.R.L., ha deliberato un aumento di capotale. Alla luce di quanto esposto si richiede un intervento IMMEDIATO dall'autorità competente, al fine di evitare un danno maggiore allo scrivente, di quanto già patito, e insieme evitare che ignare persone possano cadere in questa trappola.

 

ELENCO DEI DENUNCIATI

PER IL REATO DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA TRUFFA EDITORIALE

 

Presidente: don Alberto Notarbartolo di Villarosa principe di Furnari
Fabrizio Antonielli d’Oulx e di Costigliole (amm. del.)
Tomaso Ricardi di Netro e di Groscavallo

  •  Vincenzo Amat di San Filippo

  •  Alessandro Antonielli d’Oulx e di Costigliole

  •  Fabrizio Antonielli d’Oulx e di Costigliole

  •  Marianna Antonielli d’Oulx e di Costigliole

  •  Antonello del Balzo di Presenzano

  •  Salvatore Bordonali

  •  Giannotto Cattaneo della Volta

  •  Paolo Fabris de Fabris

  •  Umberto Ferrari

  •  Marcello Maria Fracanzani

  •  Carlo Gustavo di Gropello

  •  Massimo l’Hermite de Nordis di Dernazacco

  •  Baldassarre Incisa di Camerana Mamoli

  •  Alberico Lo Faso di Sarradifalco

  •  Francesco Ferrante Lombardo di San Chirico

  •  Francesco Alessandro Magni

  •  Carlo Emanuele Manfredi

  •  Giancarlo Melzi d’Eril

  •  Gustavo Maria Mola di Nomaglio

  • Giovanni Maria Ludovico Necchi della Silva

  •  Alberto Notarbartolo di Villarosa

  •  Emanuele Olmi

  •  Simone Orengo

  •  Giovanni Battista Origoni della Croce

  •  Pietro Passerin d’Entrèves e Courmayeur

  •  Luca Paveri Fontana di Fontana Pradosa

  •  Riccardo Pongelli Benedettoni

  •  Tomaso Ricardi di Netro e di Groscavallo

  •  Giovanni Riccardi Candiani

  •  Clemente Riva di Sanseverino

  •  Narciso Salvo di Pietraganzili

  •  Roberto Maria Colombo Sandri Giachino

IL PRESIDENTE DELL' U.N.I.

Ettore Gallelli Benso