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4.11.2015
SENSAZIONALE

I PIU' ALTI ORGANI DELLO STATO
DIFFIDANO IL COLLEGIO ARALDICO-
LA LIBRO D'ORO S.R.L.-ASNI-COLONNELLO-EDITORE -COLLEGIO ARALDICO di cui la pag. http://www.collegio-araldico.it/
DALL'ABUSARE DEL NOME
LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA

Siamo lieti d'informare i Soci e sottoscrittori che in data 14.11.2015 (notificato in data 13.11.2015), la

-PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

-MINISTERO ITALIANO PER I BENI E ATTIVITA' CULTURALI (MIBAC)

-MINISTERO ITALIANO PER LO SVILUPPO ECONOMICO (MISE)

A seguito dell'UNANIMITA' dei pareri, con formale decreto, emesso il 03.11.2015 hanno emesso un ordine di cancellazione dell'assurda registrazione (LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA), truffaldinamente depositata presso l'Ufficio Europeo Marchi e Brevetti UAMI, dall'ASNI, ceduta poi al Collegio Araldico-Libro d'Oro SRL quale PRETESO ed INESISTENTE diritto sul predetto titolo (DI ESCLUSIVA PERTINENZA STATALE).

1)-Codesti più alti organi dello stato, hanno inoltre emesso unanimamente una DIFFIDA, inibendo quindi l'uso del titolo LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA, in maniera perpetua e solenne, di fatto ponendo definitivamente fine alle intenzioni illecite delle parti coinvolte, relativamente la possibilità di stampare il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana 25esima edizione 2015-2019.
Se la diffida non verrà osservata, o se le parti soccombenti dovessero editare un opera anche solo “ritenuta confondibile” al titolo dello stato, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un terzo provvedimento, applicherà una multa alta, a tutte le parti soccombenti.
2)-Il provvedimento quindi rende inefficace l'ordinanza del 20 luglio 2015 n. 29990 dal giudice Massimo Falabella della IX sezione civile del Tribunale di Roma, relativa al pagamento delle spese processuali, a seguito del respingimento della domanda di sequestro, inoltrata dallo stesso Gallelli per concorrenza sleale, abuso di un titolo dello stato, turbativa di mercato, e truffa, relativamente all'abuso di un titolo dipertinenza statale, quale appunto infatti essere il LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA.
Alla luce dei nuovi sviluppi, grazie alla legge sulla SOSPENSIONE PER ILLECITO ARRICCHIMENTO, Gallelli-editore presentando un ricorso di revisione all'organo giudicante, non dovrà quindi più RISARCIRE 10.000 EURO DI CONDANNA A TUTTE LE PARTI da lui giustamente chiamate in causa per contraffazione di un registro, nobiliare, ufficiale dello stato, che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e gli altri ministeri, dichiarano infatti essere di esclusiva pertinenza statale.
Ne consegue che il solo LIBRO D'ORO edizione 25esima 2015-2019 autorizzato dal Ministero per i Beni e Attività Culturali, attraverso formale registrazione (attraverso regolare deposito ai sensi di legge, presso l'ufficio pubblico generale delle opere protette dalla legge sul diritto d’autore (art. 103 L. 633/1941), dipendente dal Ministero per i Beni e Attività Culturali, rimane unicamente il LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA-NUOVA SERIE CORRENTE-ETTORE GALLELLI EDITORE, edito in luglio 2014.
Vi terremo informati sui futuri sviluppi.
LA SEGRETERIA