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11 Aprile 2017 - COMUNICATO LEGALE

Con la presente si informano i signori soci quanto segue.

Gli avvocati di Gallelli-editore, in data odierna hanno estinto il pagamento di euro 7.541,08 con bonifico in favore dell'Associazione Storica della Nobiltà Italiana, che era stato erroneamente liquidato dalla sentenza del giudice MASSIMO FALABELLA della IX sezione civile del Tribunale di Roma, con provvedimento n. 29990 R.G. che il 20/7/2015 aveva respinto la richiesta di sequestro per concorrenza sleale e abuso di un titolo di pertinenza statale, inoltrata dallo stesso Gallelli-editore, veduto il fatto che congiuntamente gli enti di cui i siti www.asni.it e www.librodorosrl.it in giugno 2016 avevano illecitamenteristampato una pubblicazione abusando della stessa veste grafica e tipografica dell'edizione 25esima 2015-2019 del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana-nuova serie, (già editata dallo stesso Gallelli-editore in luglio 2014), certificata dal Ministero Italiano per i Beni e Attività Culturali, con deposito presso il pubblico ufficio per la tutela del diritto d'autore, utilizzando inoltre un titolo identico a quello di un noto registro nobiliare di esclusiva pertinenza statale, tutt'oggi di proprietà della Presidenza del Consiglio dei Ministri, infatti custodito presso l'Archivio Centrale dello Stato di Roma (Eur).

Con la presente si informano i signori soci quanto segue.

Gli avvocati di Gallelli-editore, in data odierna hanno estinto il pagamento di euro 7.541,08 con bonifico in favore dell'Associazione Storica della Nobiltà Italiana, che era stato erroneamente liquidato dalla sentenza del giudice MASSIMO FALABELLA della IX sezione civile del Tribunale di Roma, con provvedimento n. 29990 R.G. che il 20/7/2015 aveva respinto la richiesta di sequestro per concorrenza sleale e abuso di un titolo di pertinenza statale, inoltrata dallo stesso Gallelli-editore, veduto il fatto che congiuntamente gli enti di cui i siti www.asni.it e www.librodorosrl.it in giugno 2016 avevano illecitamenteristampato una pubblicazione abusando della stessa veste grafica e tipografica dell'edizione 25esima 2015-2019 del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana-nuova serie, (già editata dallo stesso Gallelli-editore in luglio 2014), certificata dal Ministero Italiano per i Beni e Attività Culturali, con deposito presso il pubblico ufficio per la tutela del diritto d'autore, utilizzando inoltre un titolo identico a quello di un noto registro nobiliare di esclusiva pertinenza statale, tutt'oggi di proprietà della Presidenza del Consiglio dei Ministri, infatti custodito presso l'Archivio Centrale dello Stato di Roma (Eur).

 

Un operazione editoriale che nei fatti ingenerava dunque confusione nei lettori, con relativa concorrenza sleale nei confronti di Gallelli -editore, e uso-abuso di un titolo demaniale, nei confronti dello stato Italiano.

Paradossalmente grazie alla sentenza del giudice MASSIMO FALABELLA, prontamente inviata da Gallelli-editore ai seguenti enti:

 

PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

MINISTERO ITALIANO DEI BENI E ATTIVITA CULTURALI

MINISTERO ITALIANO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

PROCURA DELLA REPUBBLICA

 

In luglio 2016 lo stato Italiano, a firma dell'avvocato Mario Antonio Scino, su mandato proprio dei più alti organi statali, e con parere favorevole del Consiglio di Stato, con citazione n. 16030/15

inoltrava contro le dette associazioni private, di cui il sito www.asni.it e www.collegio-araldico.it una causa civile per abuso di un titolo di esclusiva pertinenza statale, chiedendo danni per 20.000.00 euro, già destinati a salire nella seconda, specifica causa risarcitoria, che lo stato avvierà in seconda battuta, dopo aver ottenuto il provvedimento chiesto in questa prima fase.

A dimostrazione che Gallelli-editore aveva ragione nelle sue tesi giuridiche, e che benchè gli enti rei abbiano vinto una battaglia, codesta guerra editoriale è stata invece definitivamente vinta da Gallelli -editore, autore del solo, unico, originale, periodico privato, denominato Libro d'Oro della Nobiltà Italiana-nuova serie, infatti riconosciuto e certificato dallo stato italiano, come si legge sull'apposito bollino di originalità -M.I.B.A.C. Posto sul retro della copertina.

Un opera amministrata dallo storico Collegio Araldico Romano-Istituto Araldico Romano, di cui il sito www.collegioaraldicoromano.it che è il solo ente autorizzato.