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ONORIFICENZA
<<CORONA DELL'UNIONE DELLA NOBILTA' D'ITALIA>>

 

 

Istituita dal Presidente fondatore dell'U.N.I. il 21 dicembre 2013 per commemorare il 62esimo anniversario della fondazione dell'ente, la <<Corona dell'Unione della Nobiltà d'Italia>>, è una prestigiosa onorificenza conferita annualmente a coloro che si siano distinti nel campo delle lettere, delle arti, dell'economia e nell'impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.
La benemerenza, conferita ad un solo candidato annuale, è costituita da un unica classe, e viene consegnata dal Presidente generale dell'U.N.I. di propria iniziativa, per «benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività sopra indicate e per ragioni di cortesia internazionale». La benemerenza è composta da una croce smussata in smalto bianco. La decorazione, al centro, porta un tondo raffigurante la Corona Reale Italiana in oro su campo blu, ripetuta uguale identica sul retro. La medaglia è di cm. 3,7 x 3,7 compresa di nastrino è cm. 11 x 4 col nastro della benemerenza azzurro -Savoia e bianco. Poichè l'impianto della onorificenza è costituito dal medesimo stampo della storica onorificenza dell'Ordine della Corona d'Italia, essa viene quindi realizzata dallo stesso orefice-gioielliere che realizzava tutte le onorificenze del Regno d'Italia.
La <<Croce dell'Ordine della Corona d'Italia>>, dalla quale deriva la
<<Croce della Corona dell'Unione della Nobiltà d'Italia>>, fu la prima onorificenza a carattere "nazionale" del neonato Regno italiano, venne istituita nel 1866 da re Vittorio Emanuele II. Istituito dal re Vittorio Emanuele II il 20 febbraio 1868, in occasione dell nozze del figlio Umberto con la principessa Margherita, per commemorare l'unità d'Italia, l'ordine si presentava come una variante meno elitaria dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, dal momento che poteva essere conferito sia a civili che a militari, senza distinzione di religione. L'Ordine però si distingueva da tutti i precedenti creati da Casa Savoia in quanto era il primo ad avere un carattere nazionale, legato indissolubilmente al Regno d'Italia. Umberto I tentò per primo nel 1885 di porre anche l'Ordine della corona d'Italia sul medesimo piano de ben più antico Ordine mauriziano attraverso un decreto che ne limitasse il numero dei conferimenti, ma fu solo nel 1911 che l’Ordine della Corona d’Italia divenne propedeutico per l’ammissione nell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, a tal punto che nell'Ordine delle precedenze a Corte e nelle funzioni pubbliche i decorati della Corona d’Italia seguivano puntualmente i parigrado mauriziani, così come nelle uniformi militari i nastrini erano sul medesimo piano. Tale riforma ad ogni modo fu mal vista soprattutto in certi ambienti aristocratici in quanto sovente l'Ordine della corona d'Italia era assegnato alla borghesia emergente proprio perché variante meno elitaria dell'Ordine mauriziano. Con il decreto del 1911 si garantiva dunque che per essere insigniti dell'Ordine mauriziano fosse necessario essere stati o venire insigniti almeno dello stesso grado dell'Ordine della Corona d'Italia. Da questa regola statutaria esulavano i principi di sangue e gli insigniti degli ordini sabaudi per diritto come i parenti stretti di casa Savoia anche se essi, in segno di onore verso il regno d'Italia, venivano spesso insigniti anche dell'Ordine della Corona d'Italia. Alla cessazione della monarchia, il re Umberto II ha continuato a conferire l'Ordine della Corona d'Italia fino alla morte, avvenuta il 18 marzo 1983. Data la richiesta degli aderenti, anche nel regime repubblicano, coloro che fossero stati insigniti di questa onorificenza poterono continuare a fregiarsene in pubblico con l'accortezza però di sostituire nelle barrette da divisa le corone reali con altrettante stellette a cinque punte. Questo status quo delle cose rimase sino al 1951 quando l'Ordine venne definitivamente sostituito con l'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Con la morte di Umberto II, questo ordine cessò ufficialmente di esistere e venne formalmente sostituito dall'Ordine al Merito di Savoia, fondato da suo figlio Vittorio Emanuele come ordine dinastico e non più legato quindi alla corona d'Italia.

 


Nella foto la croce di cavaliere della Corona d'Italia.

Nella foto la croce di cavaliere della Corona d'Italia, realizzata sotto il Regno d'Italia, dallo stesso orefice che conia le croci della Corona dell'Unione della Nobiltà d'Italia, Giardino S.R.L. (succeduta alla ditta D. Cravanzola), via Monte Brianzo, 85 – Roma.

DIPLOMA DI BENEMERENZA

Assieme all'onorificenza, viene consegnato all'insignito anche un attestato di benemerenza (cm. 50x70), ove su preziosa carta pergamenata avorio, è riportato il nominativo dell'insignito, e le motivazioni della benemerenza.
Gli insigniti dell'onorificenza, diventano automaticamente Soci Insigniti dell'U.N.I. e quindi trascitti nell'apposita categoria, all'interno del Bollettino annuale.


Nella foto un originale attestato di cavaliere della CORONA D'ITALIA del 20 luglio 1926.

 

INSIGNITI

 

  

ANNO NOMINATIVO
2014 ASSEGNATO IL 21 DICEMBRE 2014